Skin ADV

Master News
Archivio

Successo di presenze e feedback positivi per  le  (...)

luglio 2018

Successo di presenze e feedback positivi per le (...)

Master lancia PEOPLE HAVE THE POWER, il progetto  (...)

giugno 2018

Master lancia PEOPLE HAVE THE POWER, il progetto (...)

Design e qualità made in Italy per gli accessori  (...)

giugno 2018

Design e qualità made in Italy per gli accessori (...)

Incontri, confronto tecnico e tanto coinvolgimento:  (...)

maggio 2018

Incontri, confronto tecnico e tanto coinvolgimento: (...)

Innovazione e completezza  di gamma per gli accessori  (...)

maggio 2018

Innovazione e completezza di gamma per gli accessori (...)

Qualità e design minimal  per i serramenti della  (...)

maggio 2018

Qualità e design minimal per i serramenti della (...)

Successo di presenze per Colori di Puglia, la promo  (...)

maggio 2018

Successo di presenze per Colori di Puglia, la promo (...)

Master e Gruppo CGA presentano le novità 2018  al  (...)

maggio 2018

Master e Gruppo CGA presentano le novità 2018 al (...)

« Precedenti 1 2 3 4 5 ... 50 51

 

 

 

 

 

 

18 aprile 2010

DETRAZIONE 55%: I PRODUTTORI DI INFISSI CHIEDONO DI PROROGARLA OLTRE IL 2010

FederlegnoArredo, Centro di informazione sul PVC e Uncsaal si associano alle richieste avanzate a febbraio dai Sindaci.

 

Mantenere oltre il 2010 le detrazioni del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e prevedere, nel nuovo Conto Energia, un incremento del premio per gli impianti fotovoltaici abbinati ad uso efficiente di energia negli edifici pubblici.

È quanto chiedono FederlegnoArredo, Centro di informazione sul PVC e Uncsaal in una lettera aperta indirizzata all'ANCI (Associazione dei Comuni Italiani), ai Ministeri dell'Economia e dello Sviluppo Economico, alle Commissioni parlamentari e alle Regioni. Le Associazioni dei produttori si rivolgono in primo luogo all'ANCI, condividendo la richiesta di prorogare il 55% che i Sindaci hanno avanzato nel febbraio scorso, con il documento "I Sindaci contro le polveri sottili", e ricordano di essere state fin dal 2007 fra le promotrici della detrazione del 55%, ritenuta un incentivo utile per la riqualificazione energetica di gran parte del patrimonio immobiliare, caratterizzato da componenti obsoleti e responsabili di dispersione termica.

I primi tre anni di 55% - spiega la lettera - sono stati un successo e hanno contribuito a ridurre i consumi energetici degli edifici e, conseguentemente le emissioni di CO2 nell'ambiente.

Gran parte del patrimonio immobiliare italiano - si legge nella lettera - è stato realizzato in epoche in cui l'isolamento termico dei componenti non costituiva una priorità costruttiva; di conseguenza la detrazione del 55% per la sostituzione di componenti energivori con prodotti energeticamente performanti potrà determinare un ciclo virtuoso solo se lo strumento fiscale avrà una durata sufficiente a generare un tangibile rinnovo di finestre, porte, caldaie, pareti, solai, coperture e pavimenti ecc.

In questo quadro, FederlegnoArredo, Centro di informazione sul PVC e Uncsaal ritengono utile ed efficace per il mercato e per i consumatori la riconferma del 55% oltre il 31 dicembre 2010, attraverso la Legge Finanziaria 2011.

Uncsaal invita i propri Soci, i loro clienti e fornitori, e tutto il mondo della progettazione, a condividere la lettera attraverso il proprio sito.

La necessità di prorogare la detrazione del 55% è condivisa anche da Confindustria - Finco. Nel corso del convegno organizzato dall'Enea il 4 maggio scorso, il Direttore Generale Finco, Angelo Artale, ha chiesto la conferma dell'agevolazione per almeno un biennio, se non in modo stabile. La mancata proroga del bonus - ha detto Artale - danneggerebbe in modo grave una parte dell'industria delle costruzioni, e in particolare a quella dei materiali e dei sistemi da costruzione, già duramente provata dalla crisi generale, che può invece costituire uno dei traini per la ripresa. Lo smantellamento della detrazione sarebbe inoltre dannosissimo per la riemersione del "nero", oltre che ai fini delle penali da pagare per le emissioni di CO2 e in termini di maggiore quantità di energia da importare.


Fonte: Edilportale

 

Stampa documento