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Detrazione del 55% verso la stabilizzazione?

Detrazione del 55% verso la stabilizzazione?

La proposta è contenuta in un disegno di legge urgente messo a punto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Rendere permanente la detrazione fiscale del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Lo propone il Ministero delle Infrastrutture nella bozza del Provvedimento in materia di infrastrutture e trasporti, che prevede anche l’innalzamento dal 36 al 50% del bonus fiscale per gli interventi di ristrutturazione edilizia. Anche in questo caso, la norma proposta punta ad incentivare la ripresa del mercato delle costruzioni, che da sempre rappresenta uno dei comparti produttivi più importanti per la crescita del PIL nazionale, attraverso la messa a regime della detrazione di imposta del 55% delle spese per interventi di riqualificazione energetica. Ricordiamo che ad oggi (senza cioè le novità del decreto Infrastrutture), si applica la Manovra “Salva Italia” (Legge 214/2011), ai sensi della quale la detrazione per la riqualificazione energetica degli edifici ammonta al 55% fino alla fine del 2012 per poi ridursi al 36% dal 2013. Il nuovo decreto metterebbe a regime le agevolazioni fiscali del 55%, mantenendo inalterate tipologie di intervento, tetti di spesa, requisiti per accedere agli incentivi e la suddivisione in 10 rate annuali della detrazione. Per la riqualificazione energetica globale dell’edificio, occorrerà conseguire un fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati nell’allegato C, numero 1), tabella 1, annesso al Dlgs 192/2005; il valore massimo della detrazione resterebbe fissato a 100.000 euro. Per gli interventi su involucro, coperture, pavimenti e finestre, i requisiti di trasmittanza termica resterebbero quelli già previsti dalla normativa vigente e il valore massimo della detrazione sarebbe 60.000 euro. Per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, il valore massimo della detrazione sarebbe di 60.000 euro, mentre per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore il tetto resterebbe 30.000 euro. I conti pubblici La relazione tecnica al Decreto “Salva Italia”, che ha prorogato fino alla fine del 2012 gli incentivi fiscali del 55%, ha stimato che la spesa indotta dalla disposizione, che la proposta appena lanciata intende stabilizzare, ammonterebbe a circa 1,1 miliardi di euro all’anno. Ipotizzando la stabilizzazione della detrazione del 55%, si prevede che le minori entrate per lo Stato saranno parzialmente compensate dal maggior gettito di imposte IVA e IRPEF/IRES/IRAP, che si genererebbe grazie all’aumento di entrate connesse all’aumento del numero di interventi che si prevede la norma possa generare. È stato calcolato che per il 2012, gli oneri per lo Stato ammontano a 4,5 miliardi di euro. Calcolando il 55% di 4.500 risultano 2.475 milioni di euro che, ripartiti nelle dieci quote annuali, risultano 248 milioni di euro annui. Considerando che di questi 248 milioni di euro, 81,5 milioni sono da addebitare ad interventi riconducibili all’applicazione della detrazione al 36%, si stimano maggiori oneri per minor gettito IRPEF pari a 248 – 81,5 = 166,5 milioni di euro. Dalla stabilizzazione appena proposta, si prevede per gli anni 2013 e 2014 un incremento di gettito IVA e IRPEF/IRES/IRAP. Per gli anni successivi ci si aspetta invece un riduzione delle entrate per lo Stato: – 253,3 milioni di euro nel 2015, – 419.8 nel 2016 e – 586,3 nel 2017. Fonte: Edilportale

Comunicato stampa


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